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    19.04.2008

    # 12

     

     ALESSANDRO MAGNO PETACCHI

     

            La sesta tappa del Giro di Turchia era assolutamenta adatta ad Alessandro Petacchi. Il velocista spezzino non ha deluso i suoi fan e, proprio nel golfo di Antalya – nel luogo che il più famoso imperatore del mondo antico, Alessandro Magno, aveva scelto come residenza invernale (per la precisione a Phaselis) – ha conquistato la sesta frazione (Finike-Antalya, 117 km), regolando il gruppo compatto per la sua seconda vittoria nella corsa a tappe turca.


            Un successo arrivato anche grazie al lavoro dei compagni, che hanno dovuto lavorare duro per riprendere una fuga a nove partita al km 12 e animata da Rubens Bertogliati (Saunier Duval), Aitor Perez (Extremadura), Dominique Cornu (Silence-Lotto), Andrey Zeits (Astana), Danilo Hondo (Serramenti PVC-Diquigiovanni), Martin Mares (PSK Whirlpool), Sander Oostlander (Dutch national team), Mindaugas Striska (Mitsubishi-Jartazi), Der Zolt (Centri della Calzatura-Partizan). Il team Milram ha messo fine all’avventura dei fuggitivi di giornata quando all’arrivo mancavano 28 chilometri. Il famoso “treno” però non ha funzionato a dovere nel finale, contrastato dall’Astana e poi dalla CSF Group-Navigare, che hanno preso la testa del gruppone negli ultimissimi chilometri.
    Matteo Priamo (CSF) ha provato quindi a sorprendere il gruppo, ma Alberto Ongarato è stato pronto a reagire e a riportare Petacchi su di lui. Quindi Alessandro “Magno” ha prevalso facilmente, dando due biciclette a tutti gli avversari.


            Lo sprinter italiano ci riproverà domani, nell’ultima tappa. “Domani è un altro giorno”, ha però precisato . “Sono già contento per le due vittorie; la prima era arrivata solo al fotofinish, volevo vincere in maniera più netta e ci sono riuscito.”


            Una tripletta di Petacchi nell’ultima frazione di questo 44esimo Giro di Turchia significherebbe che tutte le tappe della corsa sarebbero state vinte da un atleta italiano, cosa che ribadisce il ruolo del Giro di Turchia come ottima preparazione al Giro d’Italia, che inizierà tra tre settimane. In ogni caso, il vincitore della classifica generale, salvo sorprese, sarà lo spagnolo David Garcia Dapena.

     

     

    18.04.2008

    # 11

     

     MATTEO PRIAMO CI PRENDE GUSTO


            Tre giorni dopo la prima vittoria di tappa a Marmaris, l’italiano Matteo Priamo ha fatto il bis a Finike, il paese delle arancie in Turchia. Il veneto ha offerto alla sua squadra CSF-Navigare il suo terzo successo consecutivo. Ha preceduto in volata i suoi sei compagni di fuga, a cominciare dal suo connazionale Gabriele Missaglia e dal kazako Assan Bazayev. Lo spagnolo David Garcia Dapena mantiene il primo posto in classifica generale.


            Nella prima parte della tappa, ci sono state molte tentative di fuga. Quando il gruppo si è diviso in due, Alessandro Petacchi è rimasto indietro coi suoi compagni di squadra prima di riportarsi nel pelotone principale. Dopo quaranta chilometri si è formato un gruppo di testa con sette corridori: Matteo Priamo, Gabriele Missaglia (Serramenti PVC-Diquigiovanni), Dries Devenyns (Silence-Lotto) e Assan Bazayev (Astana), i primi in azione, poi raggiunti da Gregory Rast (Astana), Josu Mondelo (Extremadura) e Francesco Reda (NGC Medical).


            Il loro vantaggio non ha mai superato i due minuti. Malgrado gli sforzi delle squadre Milram e Lampre per cacciare in vista di una volata di gruppo, i sette fugitivi hanno mantenuto un minuto e si sono giocato la vittoria.
    Priamo ha aspettato la sua ora ed ha approfitato dell’andatura fatta da Rast per Bazayev. “Pero avevo visto che c’era vento contrario per la volata finale e ci voleva aspettare il più possibile. Mi sono mosso ai 150 metri”, ha racontato il vincitore di tappa. “Sono molto felice di quel che ho fatto in questo Giro della Turchia. Magari provero ancora se le gambe continuano ad andare bene. Alla CSF abbiamo anche l’idea di combinare qualcosa per il nostro velocista Maximiliano Richeze.”


            Lo stesso sorriso apparisce sulla faccia del leader Garcia Dapena. “Oggi gli sforzi degli altri mi hanno avvantaggiato”, ha detto. “Al inizio c’era tanta gente per attacare che si sono neutralizzati. Poi la Saunier Duval ha lavorato per il gran premio della montagna, e alla fine la Milram e la Lampre hanno tirato il gruppo, dunque e stato più facile per noi che me ne aspettavo.”

     

     

    17.04.2008

    # 10

     

     FILIPPO SAVINI È IL QUARTO VINCITORE ITALIANO IN QUATRO GIORNI


            Dopo Alessandro Petacchi, Mirco Lorenzetto e Matteo Priamo, il portacolore della CSF-Navigare Filippo Savini è diventato il quarto vincitore di tappa italiano in quatro giorni di corsa nel 44o Presidential Giro della Turchia. E arrivato da solo a Ölüdeniz dove non ha avuto la possibilità di ammirare le acque turquoise del mar Mediterraneo. Ha preceduto di 45 secondi il suo connazionale Luca Zanasca (Centri della Calzatura-Partizan).


            Savini e Zanasca facevano parte di un gruppo di otto uomini partiti dopo 15 chilometri di corsa con David Cañada (Saunier Duval), Benoît Joachim (Astana), Rouslan Ivanov (Serramenti PVC-Diquigiovanni), Aïtor Perez (Extremadura), Vytautas Kaupas (Mitsubishi-Jartazi) e Christoph Meschenmoser (Team Ista).


            Savini è andato in contropiede dopo l’attaco di Ivanov in salita a 12 chilometri dall’arrivo. Ha aumentato il suo vantaggio in discesa mentre la Karpin-Galicia del leader della gara David Garcia Dapena ha ridotto il vantaggio dei fugitivi da sette minuti a 2.13 alla fine. “Con meno di cinque minuti di ritardo, non c’era pericolo per la mia maglia”, ha spiegato Garcia. “Oggi era la tappa più complicata da controllare. Sembra che le prossime siano meno difficile e anche più corte.”


            A 22 anni, Savini ha firmato la seconda vittoria della sua carriera dopo il tappone del Tour de Langkawi in Malesia a Febbraio. “Ho segnato una vittoria come quella di oggi”, ha dichiarato. “Avevo immaginato vincere in questo modo pero c’è voluto un po di chance e anche l’intuizione giusta. Per un po, ho sperato di rimanere davanti. Il percorso di oggi communque era duro.”


            Ora Savini spera di far parte della squadra CSF-Navigare per il Giro d’Italia che parte da Palermo il 10 Maggio.

     

     

    16.04.2008

    # 9

     

     PRIAMO TRIONFA NEL PARADISO DI MARMARIS, GARCIA DAPENA NUOVA LEADER


            L’italiano Matteo Priamo della CSF Group-Navigare ha vinto la terza tappa nel Giro di Turchia, davanti al colombiano Miguel Angel Rubiano Chavez e allo spagnolo David Garcia Dapena, che nella località marittima di Marmaris ha ottenuto la maglia di leader della classifica.

            La tappa, partita da Bodrum e di totali 166,9 km, ha trovato in Priamo un grande protagonista: “Siamo partiti a tutta, c’è stato veramente da sudare fin dall’inizio – ha spiegato Priamo – Io sono entrato in altre due azioni, prima che si sviluppasse il tentativo buono”. La fuga decisiva al km 22, con 14 corridori coinvolti: Francis De Greef e Pieter Jacobs (Silence-Lotto), Javier Benitez Roman e Juan José Cobo Acebo (Saunier Duval), Gregory Rast (Astana), Gustavo Cesar-Veloso e David Garcia Dapena (Karpin-Galicia), Matteo Priamo (CSF-Navigare), Danail Petrov (Benfica), Gregory Habeaux (Mitsubishi-Jartazi), Ruslan Ivanov (Serramenti-PVC Diquigiovanni), Dimitri Nikandrov, Miguel Angel Rubiano Chavez e Luca Zanasca (Centri della Calzatura).

            Cinque dei fuggitivi erano tra i corridori arrivati nel primo gruppo nella tappa di ieri verso Bodrum: Cesar Veloso, Garcia Dapena, Jacobs, Benitez and Petrov. “Quando ho visto l’attacco di Rubiano sull’ultima salita, ho deciso di marcarlo stretto, sapevo che la sua ruota era quella da seguire”, ha spiegato Priamo. “Poi su di noi sono rientrati i due spagnoli del team Karpin, che avevano ambizioni di classifica e hanno dato impulso all’azione: era la situazione perfetta visto che loro erano impegnati a guadagnare secondi e io mi potevo focalizzare sullo sprint.”

            La terza tappa era la più dura, almeno sulla carta, del Giro di Turchia: David Garcia Dapena è quindi a buon punto nella sua corsa alla maglia gialla finale, grazie a due fughe in due giorni. Il galiziano è ora ovviamente il principale favorito: “Sono arrivato in Turchia consapevole della mia forma, con l’intenzione di vincere”, ha spiegato. “Stamane volevo prendere la maglia e ci sono riuscito. Certo, sarà difficile controllare la corsa, con un team di soli cinque uomini. Di sicuro, faremo del nostro meglio.”

            Garcia è apparso raggiantewas, nella splendida cornice di Marmaris. “È un’emozione speciale indossare la maglia”, ha concluso. “Vincere l’intera corsa sarebbe un onore, visto che in questo modo potrei mettere nel mio palmarés una corsa a tappe nazionale.”

     

     

    15.04.2008

    # 8

     

     IL RITOLORENZETTO STRAPPA LA MAGLIA A PETACCHI


            Mirco Lorenzetto è passato dalla Milram alla Lampre per potersi giocare le proprie carte e non essere più solamente un “apripista” per Alessandro Petacchi. Ha dimostrato oggi che la sua scelta non era peregrina e ha scalzato il suo ex-capitano dalla vetta della classifica generale del 44esimo Giro di Turchia.

            Lorenzetto ha vinto lo sprint ristretto al termine di una fuga di ventuno uomini, partita dopo venti chilometri, con la presenza di Dries Devenyns e Pieter Jacobs (Silence-Lotto), José Alberto Benitez e David Cañada (Saunier Duval), David Loosli e Mauro Santambrogio (Lampre), Assan Bazayev (Astana), Josu Mondelo e Enrique Salgueiro (Extremadura), Tiziano Dall’Antonia (CSF), Piergiorgio Camussa e Alessio Signego (NGC Medical), Francesco Ginanni, Danilo Hondo e Gabriele Missaglia (Serramenti PVC-Diquigiovanni), José Azevedo e Danail Petrov (Benfica), Gustavo Cesar Veloso e David Garcia Dapena (Karpin-Galicia). Inizialmente, anche Wim van Huffel (Silence-Lotto) faceva parte degli uomini di testa, ma è stato frenato da una foratura.

            Il team Milram ha tentato di riportarsi sugli attaccanti a 60 chilometri dalla fine, ma hanno presto rinunciare, visto che il distacco non diminuiva e restava superiore ai sei minuti. Nel finale ripetuti tentativi di attacco, anche da parte di sprinter come Hondo e Lorenzetto, che si sono marcati stretti per tutta la fuga. L’attacco più incisivo è stato portato nel tratto finale di pavé, nella città di Bodrum, da Dall’Antonia, che però è stato ripreso negli ultimi metri da Lorenzetto.

            “È bello aver centrato qui la mia seconda vittoria stagionale” ha dichiarato l’italiano, già vittorioso alla Vuelta Valenciana a febbraio. “Ho dato tutto nello sprint, rischiando anche parecchio. Ora sono anche primo nella generale, ma non penso di essere in grado di ggiudicarmi l’intera corsa, con le salite presenti nel percorso.”

            Il vincitore in ogni caso sarà uno dei combattivi venti atleti che hanno animato la fuga odierna verso Bodrum. Le principali salite della corsa a tappe turca sono concentrate nella terza tappa, da Bodrum a Marmaris, un altro paradiso della costa est del Mediterraneo.

     

     

    14.04.2008

    # 7

     

     ALESSANDRO PETACCHI ANCORA VITTORIOSO


            Il ritorno alle gare di Alessandro Petacchi, dopo tre settimane di convalescenza, è stato subito marcato da una vittoria; non è stato però facile battere Ruben Bongiorno, al termine della prima tappa del Giro di Turchia. Solo un centimetro ha separato i due velocisti sull’arrivo di Kusadasi, nei pressi dell’antica città di Efeso, il luogo ad est del Mediterraneo che riunisce la maggior quantità di rovine e resti romani, tra cui il tempio di Artemide, una delle Sette Meraviglie del Mondo Antico.

            Il gruppo ha riassorbito i tre fuggitivi, Sean Lacey (Irish national team), Josef Soukup (Sparta Praha) e Christoph Meschenmoser (Team Ista), a 15km dal traguardo. Sulle spalle del Team Milram la maggior parte del lavoro per il ricongiungimento, con Petacchi che ha potuto iniziare la sua volata a 250 metri dalla linea. “Ho iniziato presto lo sprint per evitare ogni tipo di rischio di caduta”, ha detto dopo l’arrivo. “Ho accelerato negli ultimi metri e pensavo di aver vinto, ma non ne potevo essere certo.” Bongiorno aveva infatti alzato le braccia al cielo, ma il vincitore alla fine è risultato Petacchi.

            È la settima vittoria stagionale per lo spezzino, di certo non la più strabiliante. “Sono lontano dalla condizione che avevo alla vigilia della Milano-Sanremo”, ha spiegato. “Mi sono allenato solo cinque giorni da quando ho preso la bronchite, a causa degli antibiotici. Non sono ripartito da zero, ma allo stesso tempo non sono certo in forma smagliante. In ogni caso, è bello tornare a correre con questo caldo, spero di migliorare la mia condizione qui in Turchia.”

            Petacchi indosserà anche la maglia gialla di leader della classifica generale, alla partenza della seconda tappa, Kusadasi-Bodrum.

     

     

    13.04.2008

    # 6

     

     GREGORY RAST VINCE IL GRAN PREMIO DI ISTANBUL

            Il Gran Premio di Istanbul ha lanciato in maniera clamorosa una settimana di gran ciclismo in Turchia. C’era da percorrere trenta volte un circuito di 2.54 chilometri nella zona storica permettando di ammirare la moschea blue e la chiesa santa Sophia della città turca. Lo svizzero Gregory Rast ha vinto in volata davanti ai cinque compagni di fuga.

            C’eranno tanti spettatori per guardare lo spettacolo assicurato dal terreno che comprendeva una discesa e una salita coi pavés necessitando una condizione fisica impeccabile ed anche un controllo perfetto della situazione. Prima di prendere il via, Gregory Rast aveva capito che questa corsa era fatta per lui.

            “Venendo qua non sapevo a cosa aspettarmi”, ha dichiarato lo svizzero. “Pero quando ho visto il percorso stamattina, ho capito che era addattissimo alle mie caratteristiche. Con la discesa e la salita coi pavés, sembrava un piccolo Giro delle Fiandre dove ho finito 13o la settimana scorsa. Mi fatto dimenticare un po che oggi non ho potuto disputare la Parigi-Roubaix.”

            Dall’inizio, la corsa è andata su un ritmo molto elevato dettato dai corridori della Serramenti PVC-Diquigiovanni. Il vincitore del Tour de Langkawi Ruslan Ivanov è stato il primo corridore in azione raggiunto nel secondo giro dal suo compagno di squadra Francesco Ginnani, Gustavo Cesar Veloso (Karpin Galicia) e Matteo Priamo (CSF-Navigare). Nel giro consecutivo, Gregory Rast (Astana) e David Garcia Dapena (Karpin Galicia) si sono anche loro riportati davanti.

            Al quarto giro, una caduta ha tolto il gruppo in due parte. I corridori ritardati a due minuti hanno dovuto ritirarsi, communque questa tappa inaugurale non conta per la classifica generale e possono tutti prendere il via della prima tappa lunedi ad Izmir. I due ultimi concorrenti in grado di raggiungere i fuggitivi sono stati Gabriele Missaglia (Serramenti-PVC Diquigiovanni) e Miguel Rubiano-Chavez (Centri della Calzatura), pero hanno pagato il loro sforzo più avanti.

            “Una volta che ero in testa, dovevo solo rimanere concentrato”, he spiegato il vincitore. “Osservavo i miei rivali che non conoscevo bene. Strada facendo, ho trovato la fiducia. Non sapevo se ero il più veloce pero ero convinto di essere il più forte del gruppo. Quando Cesar Veloso ha attacato a cinque giri della fine, ho reaggito subito. In volata non ho avuto problemi. Vincere è formidabile. Non faccio questo mestiere solo per allenarmi ma anche per gareggiare e magari vincere. Oggi ho colto una bella vittoria.”

            Rast, ventotenne di Zug, come Tony Rominger, è stato campione svizzero due volte (nel 2004 e 2006) ed ha vinto il giro del Lussemburgo nel 2007.
     

     

     

    09.04.2008

    # 5

     

    DANILO HONDO RIPARTE DA DOVE VINSE 12 ANNI FA!

            Nella squadra Serramenti PVC-Diquigiovanni che conta sul Moldavo Ruslan Ivanov, già vincitore del Tour de Langkawi a Febbraio, per la classifica generale, per puntare al successo finale nel Presidential Giro della Turchia (dal 13 al 20 di Aprile), il portacolore più famoso sarà il velocista tedesco Danilo Hondo che opera il suo grande ritorno alla competizione quest’anno dopo due anni di squalifica consecutive al suo controllo positivo al Giro di Murcia nel 2005.

            La sua prima vittoria sul camino del ritorno, nella quarta tappa del Tour de Langkawi a Batu Pahat, in Malesia, lo aveva rilanciato, pero tre giorni dopo era stato vittima di una caduta monumentale provocata dal Argentino Mauro Richeze (CSF) a 50 metri della linea d’arrivo di Kuantan. "Questo incidente non mi ha fermato, spiega Hondo. Pero il mio organismo è stato un po distrutto dallo choc e dalle bruciore. Ha dovuto lavorare per reattivare il mio sistema immunitario. Ormai ho ricuperato la totalità dei miei mezzi."

            Tornato dalla Malesia, il tedesco ha partecipato al GP di Lugano, ai Monte Paschi Eroica, alla Tirreno-Adriatico, alla Milano-San Remo e al Giro di Castilla e Leon, pero senza ritrovare la via del successo, quel che da nascita a qualche dubbio sul suo ritorno al primo piano. "Non sono molto soddisfatto della mia condizione, ammette. Ho fatto degli allenamenti veramente duri ed ho partecipato a queste corse. Ho avuto l’impressione di essere al limite tra magro e stanco. La settimana scorsa mi sentivo anche un po malado, pero puo essere il buon sogno di un organismo che si rigenera."

            Avendo continuato ad allenarsi sempre durante i suoi due anni quasi senza correre, non vuole sentire parlare di un ritardo che lui avrebbe preso paragonato agli altri grandi velocisti del ciclismo mondiale. "Dopo questo stop, non mi sento diverso per niente, dice. Tutto è nella testa e dipende dalle circostanze di corsa, pero sono sicuro che prima o poi verrà la mia ora."

            Il tedesco non va in Turchia da turista come la fanno tanti i suoi connazionali. "Ci vado per migliorare la mia condizione in vista del Giro d’Italia, conclude. Pero ad ogni corsa cerco di vincere qualcosa e lo faro anche al Giro della Turchia, magari come l’ultima volta che ci ero andato, anzichè non sono sicuro che si tratta della stessa gara. Era un paio d’anni fa e mi ricordo delle tappe piane sul lungomare e anche delle montagne."

            Era nel 1996. Danilo Hondo, ancora dilettante, aveva vinto due tappe e la classifica generale del Giro della Turchia, una corsa che veramente si sviluppa accogliando per la prima volta nel 2008 alcuni dei più grandi ciclisti del mondo.

     

     

    08.04.2008

    # 4

     

    VINCERE È L'OBIETTIVO DI MERT MUTLU E KEMAL KÜÇÜKBAY

            Mert Mutlu, 34, e Kemal Küçükbay, 26, sono due corridori turchi della squadra Brissa. Sono felici di disputare la settimana prossima il Presidential Giro della Turchia ed affiancare le stelle del ciclismo come Alessandro Petacchi ed Andreas Klöden. Non hanno dubbio che questa gara sarà una manifestazione determinante per il ciclismo in Turchia.

            "Ho 34 anni, dice Mert Mutlu. Sono nato in Bulgaria dove ho iniziato col ciclismo. Penso sinceramente che il Presidential Giro della Turchia avrà una ripercussione favorevole per lo sviluppo del nostro sport in nostro paese."

            Kemal Küçükbay è più giovane. Come Mutlu, è considerato un buon scalatore. Di origine della zona di Sivas, ha cominciato ad andare in bicicletta per motivi di trasporto per andare a scuola. "Ora, corregge, è il mio mestiere. Penso che questa corsa sia la più importanta della mia carriera. Sono molto motivato per correre durante una settimana con dei corridori che sono al top dello sport mondiale, pero sopratutto questa gara mi aiuterà a prendere delle decisioni per il mio futuro."

            A 34 anni, Mutlu pensa che non possa fare carriera in Europa pero questa esperienza accanto a dei grandi campioni lo aiuterà a preparare il suo futuro da manager di una squadra in Turchia. Si è allenato molto in visto del suo giro nazionale e come gli altri spera di vincere una tappa.

            "Vincere è il sogno di ognuno, dice con convizione. Lo so che sarà molto difficile pero sono pronto a rilevare la sfida. Per questo, Mert Mutlu e Kemal Küçükbay contano sulla qualità dei loro gregarii: il Bulgaro Svetoslav Tchanliev e i Kazakhi Bakhtiar Mamyrov, Pavel Nevdakh e Aleksandr Dymovskikh.

            "Siamo insieme da parecchi anni, afferma Mutlu. Siccome parlo russo, communichiamo facilmente. Sappiamo correre insiemee siamo tutti molto felici di disputare una gara cosi importante."
     

     

     

    03.04.2008

    # 3

     

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    GIANNI SAVIO: "HELP CYCLING GROW UP IN TURKEY"
     

    01.04.2008

    # 2

     

            .: Please click HERE in order to see English version

     

    ASTANA WANTS TO WIN IN TURKEY
     

     

    25.03.2008

    # 1


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    WELCOME TO THE PRESIDENTIAL TOUR OF TURKEY